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Le riflessioni di fine anno 2022 di un consulente sulle riforme della Sicurezza Sul lavoro.

By 15 Dicembre 2022No Comments

I – Antincendio e i Decreti Antincendio

II – Formazione Datori di Lavoro e Preposti

I – Antincendio e i Decreti Antincendio

Da ottobre 2022 è entrato in vigore il Decreto sulla formazione antincendio che rinnova le precedenti disposizioni, su cui ho già informato in precedenti comunicazioni: nuova classificazione del livello di rischio, prove pratiche specifiche, scadenze della formazione, requisiti dei formatori. Inoltre la valutazione del rischio incendio deve essere aggiornata seguendo le nuove disposizioni.

Riassumendo: VALUTAZIONE DEL RISCHIO INCENDIO: QUALI CRITERI DEVONO ESSERE UTILIZZATI?

Dal 29/10/2022, il Decreto Ministeriali 03/09/202, abrogando il D.M. 10/03/1998, stabilisce i criteri per la valutazione del rischio incendio nelle attività produttive e nei luoghi di lavoro, ad esclusione delle attività che si svolgono nei “cantieri temporanei e mobili” individuati dal Titolo IV del D.lgs. 81/2008.

In base a quanto definito dal comma 2 del punto 1 dell’Allegato I del D.M. 03/09/2021, i luoghi di lavoro devono essere classificati come:

  • luoghi di lavoro a rischio incendio basso
  • luoghi di lavoro a rischio incendio non basso
prove pratiche di spegnimento

Se il luogo di lavoro presenta:

  • un livello di rischio incendio NON BASSO, la definizione della strategia antincendio idonea viene eseguita secondo i criteri del D.M. 03/08/2015 (il cosidetto Codice di Prevenzione Incendi).
  • un livello di rischio incendio BASSO, la mitigazione del rischio viene conseguita attraverso i criteri del D.M. 03/09/2021, ossia per mezzo del cosiddetto “Minicodice”.

La prima osservazione che propongo è che la consapevolezza del concetto di rischio e di gestione del rischio hanno un valore prioritario per il datore di lavoro, che deve organizzare le misure di prevenzione e protezione e anche per gli addetti alle emergenze che devono saperle attuare.

Uscita di emergenza?

4.2.1 Caratteristiche del sistema d’esodo

Le porte installate lungo le vie d’esodo devono essere facilmente identificabili ed apribili da parte di tutti gli occupanti.

Se le vie di uscita devono essere mantenute sgombre da ostacoli per favorire l’evacuazione, come è possibile che si decida di apporre un divieto al libero fluire del transito, peraltro con segnaletica di divieto che contraddice quanto indicato con i segnali di emergenza: percorso di emergenza.

La riforma della gestione dell’emergenza aziendale e la riforma della formazione degli addetti oltre che dei formatori stessi, vuole andare nella direzione di una presa d’atto consapevole della definizione delle situazioni di rischio e della loro corretta gestione.

La formazione degli addetti e la valutazione del rischio incendio non sono atti formali. Non credo che l’atteggiamento superficiale di liquidare come inutili e onerosi le misure di  gestione aiuti  la consapevolezza del concetto di rischio.

Il rischio come probabilità che si realizzi un evento dannoso è la causa degli infortuni e  incidenti, che di fatto non accennano a diminuire (fonte INAIL: https://www.inail.it/cs/internet/comunicazione/sala-stampa/comunicati-stampa/com-stampa-open-data-settembre-2022.html#:~:text=Le%20denunce%20di%20malattia%20professionale,meno%2C%20con%20una%20riduzione%20del……).

Forse ciò che manca a ridurre la probabilità che si realizzi un danno è la consapevolezza del rischio che poi non è così inutile, tanto da generare spese gravose per il nostro sistema economico.

 Vi invito ad una adeguamento consapevole della formazione e della predisposizione della valutazione del rischio incendio.

II – Formazione Datori di Lavoro e Preposti

Sempre in tema di formazione, era atteso a Giugno 2022 il nuovo Decreto Formazione, ma la situazione politica, geopolitica ed economica, ha fatto passare in secondo piano la riforma.

Si attendevano i criteri della formazione del Datore di Lavoro, a prescindere che sia RSPP o meno e del Preposto.

La mia osservazione, a riguardo, è che se il Legislatore vuole stimolare la consapevolezza del rischio per ridurre infortuni e malattie professionali, non può tardare a fornire riferimenti di legge puntuali. Il rischio, l’infortunio, l’incidente non hanno tempo di aspettare. La partecipazione di tutte le parti in causa è doverosa.

Simona Ballani

Responsabile servizio prevenzione e protezione tutti i codici ateco consulente e auditor sistemi di gestione qualita' s (iso 9001 - 14001 - 1800a - 45001) Tecnico competente in acustica iscritto presso albo tecnici competenti in acustica regione emilia romagna Formatore abilitato e certificato anfos d.m. 10 marzo 1998 accordo stato regioni 21/12/2011 - 07/07/2016 - 22/12/2012 d.im. 06/03/2013 Centro formazione territoriale autorizzato anfos 1657 formatore antincendio d.m. 10/03/1998