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12 Gennaio 2022

 La Mini riforma in materia di sicurezza sul lavoro: il 15 dicembre 2021 Il Parlamento ha approvata la conversione in Legge (215/2021) del Decreto Legge 21 ottobre 2021, n. 146 (decreto fiscale).

Il  decreto è composto da due parti:

la prima recante le misure urgenti in materia economica e fiscale;

la seconda a tutela del lavoro.

In sintesi:

1 – La nuova competenza dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL).

2 – La formazione di due figure coinvolte nella gestione della sicurezza: il datore di lavoro ed i preposti.

3 – Il nuovo Accordo Stato Regioni sulla formazione.

La nuova competenza dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL)

La prima novità riguarda la riforma dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro estendendo a quest’ultimo le funzioni della vigilanza su tutta la materia di salute e sicurezza fino ad oggi riservata alla competenza quasi esclusiva delle ASL.

Decreto Legislativo n. 81 del 9 aprile 2008 è stato riscritto all’art. 14 e ne è stato modificato il Titolo, ora “Provvedimenti degli organi di vigilanza per il contrasto del lavoro irregolare e per la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori

L’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha il potere di sospendere l’attività imprenditoriale nei seguenti casi:

–   che almeno il 10 per cento dei lavoratori presenti sul luogo di lavoro risulti occupato, al momento dell’accesso ispettivo, senza preventiva comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro nonché, a prescindere dal settore di intervento,

– gravi violazioni in materia di tutela della salute e della sicurezza del lavoro di cui all’Allegato I.

Le fattispecie di sospensione dell’attività imprenditoriale.

Altra novità rilevante nella Mini riforma in materia di sicurezza sul lavoro riguarda la formazione di due figure coinvolte nella gestione della sicurezza: datore di lavoro e preposto.

Datore di Lavoro

  • Il datore di lavoro è soggetto all’obbligo della formazione biennale

Si tratta di una modifica sostanziale della formazione sancita già dal D. Lgs. 626/1994 che esonerava  dalla formazione i datori di lavoro (modifica del comma 2 dell’art. 37)

  • Nuovi  obblighi per il datore di lavoro nei contratti d’Appalto

Tra gli obblighi connessi ai contratti di appalto o d’opera o di somministrazione, la nuova legge prevede che “nell’ambito dello svolgimento di attività in regime di appalto o subappalto, i datori di lavoro appaltatori e subappaltatori devono indicare espressamente al datore di lavoro committente il personale che svolge la funzione di preposto” (comma aggiuntivo all’art.18): il datore di lavoro deve “individuare il preposto o i preposti per l’effettuazione delle attività di vigilanza di cui all’articolo 19.” 

Il Preposto:

La periodicità della formazione del preposto: periodicità biennale e modalità formative in presenza

Il nuovo comma 7.terdell D.lgs. 81/08 prevede che “per assicurare l’adeguatezza e la specificità della formazione nonché l’aggiornamento periodico dei preposti ai sensi del comma 7, le relative attività formative devono essere svolte interamente con modalità in presenza e devono essere ripetute, con cadenza almeno biennale e comunque ogni qualvolta ciò sia reso necessario in ragione dell’evoluzione dei rischi o all’insorgenza di nuovi rischi”.

Ampliamento e modifica dell’obbligo del Preposto ( modifica della lettera a), comma 1, dell’art. 19)

 Il preposto deve “sovrintendere e vigilare sulla osservanza da parte dei singoli lavoratori dei loro obblighi di legge, nonché delle disposizioni aziendali in materia di salute e sicurezza sul lavoro e di uso dei mezzi di protezione collettivi e dei dispositivi di protezione individuale messi a loro disposizione e, in caso di rilevazione di non conformità comportamentali in ordine alle disposizioni e istruzioni impartite dal datore di lavoro e dirigenti ai fini della protezione collettiva e individuale, intervenire per modificare il comportamento non conforme fornendo le necessarie indicazioni di sicurezza. In caso di mancata attuazione delle disposizioni impartite o di persistenza della inosservanza, interrompere l’attività del lavoratore e informare i superiori diretti”.

Il nuovo Accordo Stato Regioni sulla formazione introdurrà:

Modifica della periodicità formative per tutte le figure della sicurezza.

L’individuazione della durata e dei contenuti minimi della formazione – non solo del datore di lavoro, ma di tutti i soggetti della sicurezza – sono demandate alla data del 30 giugno 2022 in cui  un nuovo Accordo Stato-Regioni sostituirà i sei attualmente in vigore provvedendone all’accorpamento e la loro rivisitazione.

Modifica delle modalità di verifica finale dei corsi: non sarà sufficiente un test finale a conclusione del corso di formazione specifico

Ma sarà necessario fornire evidenza della verifica negli anni successivi allo svolgimento del corso, direttamente in azienda: verifica dell’efficacia formativa successiva alla conclusione del corso e durante lo svolgimento dell’attività lavorativa.

Simona Ballani

Responsabile servizio prevenzione e protezione tutti i codici ateco consulente e auditor sistemi di gestione qualita' s (iso 9001 - 14001 - 1800a - 45001) Tecnico competente in acustica iscritto presso albo tecnici competenti in acustica regione emilia romagna Formatore abilitato e certificato anfos d.m. 10 marzo 1998 accordo stato regioni 21/12/2011 - 07/07/2016 - 22/12/2012 d.im. 06/03/2013 Centro formazione territoriale autorizzato anfos 1657 formatore antincendio d.m. 10/03/1998