Skip to main content

Una delle più recenti innovazioni nella modalità di erogare la prestazione lavorativa è il “lavoro agile” o più comunemente detto “smart working”.
La normativa di riferimento definisce una modalità flessibile e semplificata di lavoro, finalizzata ad agevolare la conciliazione dei tempi di vita e dei tempi di lavoro al fine di incrementare la produttività; in particolare essa definisce le incombenze del datore di lavoro in merito all’organizzazione ottimale dello smart working.

Il Datore di lavoro dovrà quindi gestire:

  1. Aspetti amministrativi e burocratici di diritto del lavoro

    Che sono accordi specifici e contestualizzati in ambito di tutela del lavoro autonomo. Rif. di legge n. 81/2017

  2. Aspetti procedurali, formativi e informativi in materia di sicurezza sul lavoro

    Ovvero tutti quegli aspetti che riguardano le verifiche di sicurezza sul lavoro, la valutazione dei rischi dello smart working, la predisposizione di misure di sicurezza, l’informazione, la formazione e la sorveglianza sanitaria. Rif. Di legge D.lgs 81/2008 relativo alla tutela della salute e sicurezza dei lavoratori

  3. Aspetti di gestione e garanzia dei dati trattati secondo la normativa della Privacy

    Tali aspetti si riferiscono all’aggiornamento del registro dei dati, alla valutazione di impatto dei dati, alla predisposizione delle misure tecniche e organizzative, alle informative e alla gestione dell’archiviazione dei dati. Rif. di legge GDPR 679/2016 “Regolamento generale sulla protezione dei dati”

organigramma smart working

4. Aspetti tecnici e informatici legati allo scambio dei dati fra diversi utenti e con diverse modalità operative

Tutti gli aspetti legati all’abilitazione dello Smart Working che comportano l’identificazione delle risorse indispensabili necessarie coinvolte. Il censimento delle risorse ICT dell’azienda permette di distinguere tra quelle ad uso strettamente interno e quelle al servizio diretto del personale, potenzialmente necessarie per il corretto svolgimento dello smart working.

  1. Analisi della connettività aziendale e delle risorse disponibili

  2. Configurazione avanzata dell’infrastruttura disponibile

B.green ha maturato un’esperienza professionale tale per cui riesce a supportare il datore di lavoro nel portare a termine in modo adeguato  tutte le complesse fasi di definizione dello smart working, grazie alla diversità delle proprie competenze interne.

Il Direttore tecnico

Ing. Ballani Simona

ing.simona.ballani@hotmail.it

Simona Ballani

Responsabile servizio prevenzione e protezione tutti i codici ateco consulente e auditor sistemi di gestione qualita' s (iso 9001 - 14001 - 1800a - 45001) Tecnico competente in acustica iscritto presso albo tecnici competenti in acustica regione emilia romagna Formatore abilitato e certificato anfos d.m. 10 marzo 1998 accordo stato regioni 21/12/2011 - 07/07/2016 - 22/12/2012 d.im. 06/03/2013 Centro formazione territoriale autorizzato anfos 1657 formatore antincendio d.m. 10/03/1998